L’animazione, intesa come strategia attiva e relazionale, orienta la progettazione di percorsi educativi fondati su mediatori creativi. La summer school intende esplorare come educatori e insegnanti possano ideare e realizzare esperienze significative attraverso le arti, l’albo illustrato, la musica, il teatro, il cinema e il gioco, riconoscendoli quali strumenti privilegiati di mediazione simbolica, espressiva, emotiva e cognitiva. Il percorso propone di riscoprire le basi dell’animazione e di attualizzarle, per “animare” la didattica e diventare, adulti e bambini, soggetti attivi e coprotagonisti della propria educazione.
Organizzato da: LUnGi – Libera Università del Gioco e “C” come – Associazione Culturale ETS
Con il patrocinio di: INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa
ore 11:00 – 13:00 Benvenuto e plenaria di apertura
Celebrare l’educazione.
Spazio Varco
Benvenuto e saluti del Presidente.
Spettacolo teatrale “Facciamoci delle domande”.
Tavola rotonda: presentazione delle 7 summer school a cura dei coordinatori.
Chiusura con indicazioni operative e regole del gioco dei talenti
Light lunch a buffet al Baladin, pranzo in piedi, partenza per il rondò ore 13.45
ore 14:00 – 15:30 Competenze trasversali: impararle, viverle, insegnarle
Empatia, creatività, collaborazione, pensiero critico: competenze essenziali, ma spesso difficili da “insegnare”. E se i linguaggi creativi fossero la strada? Arti, fiabe, gioco e albo illustrato come spazi vivi in cui le competenze trasversali non si spiegano – si abitano. Una riflessione condivisa che, a partire dalle evidenze scientifiche, mette al centro le esperienze dei partecipanti e favorisce la costruzione di visioni comuni e di strade da percorrere insieme.
Con Alessia Rosa
ore 16:00 – 18:00 “Le scatole delle Meraviglie”. Il gioco delle raccolte e delle collezioni
Ogni raccolta è un microcosmo carico di significati, un archivio personale e culturale che custodisce il passato e apre al futuro. La curiosità e il desiderio di scoperta alimentano emozioni come lo stupore e la meraviglia, aprendo a nuovi apprendimenti attraverso l’esplorazione e la raccolta di oggetti. Un viaggio nelle Wunderkammern e nelle collezioni che appassionano bambini e adulti. Il laboratorio invita a sperimentare in prima persona il “valore simbolico delle cose” e come possano costituire tracce di valori personali e nutrire le relazioni interpersonali. Saranno proposte attività per progettare percorsi educativi con bambine, bambini e adolescenti: dalla “scatola dei tesori” alle “scatole artistiche” ispirate a M. Duchamp e J. Cornell, dove arte e gioco dialogano per educare al pensiero creativo e critico attraverso lo sguardo della bellezza e dell’inclusività.
Con Anna Venera
ore 9:00 – 10:30 Leggiamo una fiaba?
Il laboratorio propone una riflessione sul piacere come veicolo dell’espressione di sé e dell’apprendimento. Il lavoro si concentrerà sulla fiaba della tradizione popolare, particolare forma di racconto con un potere proiettivo che la rende apprezzata da tutti, a prescindere dall’età, sesso, cultura o fragilità di cui si può essere portatori. I partecipanti potranno sperimentarsi nella lettura espressiva, per far “parlare” le storie, giocando con la voce e con il corpo.
Con Claudia Chellini
ore 11:00 – 13:00 La grammatica della cura. Educare allo sguardo e all’incontro attraverso le storie
ore 14:00 – 15:30 e 16:00 – 17:00 “C” come … Cittadinanza. L’alfabeto della Libertà: progettare il gioco del domani
ore 09:00 – 10:30 Ha ancora senso parlare di “animazione”?
Una parola che sembra consegnata a un tempo passato, quello che circa 50 anni fa ha caratterizzato una stagione ricca di innovazione culturale e pedagogica e che poi. chissà perché, si è spenta. Eppure, il malessere oggi diffuso nei contesti educativi da parte di allievi e insegnanti, una scuola in forte sofferenza richiedono forse interventi di “ri-animazione”. Si tratta di buone pratiche supportate da un pensiero e le cui radici sono nell’educazione attiva, quella capace di rimettere in gioco il corpo e la mente. Proviamo a riscoprire le basi dell’animazione (i suoi linguaggi, le sue tecniche) per attualizzarla, animare la didattica, che poi vuol dire essere soggetti attivi, coprotagonisti della propria educazione.
Con Roberto Farné
ore 11:00 – 13:00 e 14:00 – 15:30 Posso giocare e animare anch’io?
Durante questo incontro esperienziale e riflessivo, condividiamo giochi facendo l’occhiolino alla didattica e alla crescita personale. Un giocare che solletica la vivacità e l’animazione dei saperi, costruendo opportunità. Insieme andiamo alla ricerca di alcuni tesori motivazionali nascosti nell’atteggiamento ludico di ciascuno di noi.
Con Antonio Di Pietro
ore 16:00 – 18:00 Cosa portiamo con noi? – Feedback e preparazione intervento Convegno
L’èquipe di Città dei talenti
ore 10:00 – 13:00 Convegno finale

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