Stefano Laffi

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economista e sociologo, ha insegnato nelle principali università milanesi, ha co-fondato la cooperativa di ricerca e intervento sociale Codici, di Milano. Come ricercatore, consulente e formatore si occupa di processi di partecipazione, coinvolgimento, protagonismo e presa di parole di cittadini e cittadine, spesso giovani e adolescenti. Con loro ha reimmaginato città, biblioteche, scuole, centri giovani, piazze. Ha collaborato al film Futura, selezionato per il festival di Cannes 2021, e scritto nel 2025 “Immagina_Antidoti contro la rassegnazione”, per Feltrinelli.


Carlo Andorlini

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Nato a Firenze nel 1967. Sviluppa processi di innovazione socio-culturali nei territori attraverso l’utilizzo di approcci, strumenti e metodi riconducibili all’ambito del lavoro di comunità. Docente a contratto all’Università di Firenze nel corso di laurea “Disegno e gestione degli interventi sociali”, componente dell’Ufficio nazionale economia civile di Legambiente e del Comitato tecnico-scientifico nazionale, componente del Consiglio nazionale del Terzo settore, Direttore scientifico di alcuni processi di sviluppo di welfare territoriale. Collabora con Enti del terzo settore, Enti Pubblici e Fondazioni (in Toscana, Liguria, Tren-tino Alto Adige, Lazio, Umbria, Piemonte, Emilia Romagna, Marche). È nel comitato promotore nazionale della “Biennale della Prossimità” e componente dell’Area Ricerca di Biennale. In ambito editoriale è co-direttore della collana “Newfabric” di Pacini editore di Pisa; è nella redazione di “Rivista impresa sociale” ed è nella redazione di “Rivista impresa sociale” e “Animazione Sociale”.


Cascina Oremo

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A Biella, in Piemonte, c’è una cascina rigenerata che coltiva sogni e possibilità, dando forma a un terzo luogo educativo aperto alla cittadinanza. Cascina Oremo intreccia orientamento, apprendimento, sport e inclusione in un’esperienza di comunità in cui le persone possono incontrarsi, scoprire nuove direzioni e socializzare in modo significativo. Qui il talento non è una qualità individuale, ma una dinamica relazionale che nasce dal confronto, dalle pratiche condivise e dalla possibilità di riconoscersi dentro una comunità. La cascina non è solo uno spazio che ospita attività, ma un luogo vivo, centrato sulle persone, dove benessere, creatività e autodeterminazione crescono lungo tutto l’arco della vita. Da questa esperienza prende forma il coordinamento della Summer School sui Terzi Luoghi Educativi, pensata come occasione per condividere visioni, domande e pratiche con chi lavora allo sviluppo di comunità educanti. Cascina Oremo è un immobile rigenerato di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la cui gestione è affidata al Consorzio Sociale Il Filo da Tessere.


Officina Badoni

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Officina Badoni è uno spazio di comunità nel cuore della città di Lecco. Nasce dal recupero di un edificio storico legato alla tradizione industriale della città. Oggi è un luogo aperto, pensato soprattutto per adolescenti e giovani. Offre spazi per studiare, incontrarsi, partecipare ad attività ed eventi. Al piano terra ci sono il bar e l’aula studio, come luoghi informali di relazione. Gli altri spazi ospitano corsi, incontri, laboratori, iniziative culturali e sociali. Il progetto vuole sostenere protagonismo giovanile, orientamento, creatività e partecipazione. È animato da una rete di enti del territorio, in collaborazione con la Fondazione comunitaria del Lecchese. Officina Badoni non è solo un edificio riqualificato, ma un luogo da vivere e far crescere insieme. La sua idea di fondo è generare relazioni, opportunità e futuro per la comunità lecchese.


Movicentro di Bra

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La struttura del Movicentro di Bra, ex polo di interscambio ferroviario, ambisce a diventare uno spazio innovativo, digitale ed accessibile, un hub di condivisione, di ascolto, di creazione laddove i giovani si possono incontrare per organizzare attività culturali ed inclusive create dai giovani per altri giovani. Un progetto prezioso per il processo di empowerment dei giovani, di creazione di un centro di produzione culturale e di aggregazione giovanile. In termini funzionali, si intende trasformare la struttura in termini di: spazio di creatività giovanile, quale centro di realizzazione/creazione di laboratori di musica, teatro, esposizioni artistiche, cineforum e spettacoli performativi; spazio di relazioni per sviluppare occasioni di cittadinanza attiva giovanile; spazio di pensiero, quale incubatore di progettualità proposte dai giovani; spazio di servizi, per supporto allo sviluppo di progetti, ricerca lavoro e attività di consulenza per la realizzazione di eventi, supporto al proprio benessere psico-fisico.


Ana Dias Chiaruttini

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Ana Dias-Chiaruttini est professeure des universités en sciences de l’éducation et de la formation à l’Université Toulouse – Jean Jaurès et chercheuse au laboratoire EFTS, qu’elle dirige. Ses travaux portent notamment sur l’éducation artistique et culturelle, la participation des enfants, les médiations culturelles, la lecture et les tiers-lieux éducatifs. Elle développe actuellement des recherches internationales sur les espaces éducatifs innovants, les musées et les environnements favorisant l’expression, la créativité et le développement des talents des enfants et des jeunes.


Andrea Bariselli

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È uno psicologo e neuroscienziato specializzato nel rapporto tra mente umana e natura. Ha diretto un centro di psicologia clinica a 25 anni, ha lavorato con una startup a San Francisco e nel 2021 ha fondato Strobilo, neuro-tech company dedicata alla relazione uomo-ambiente. Reporter e fotografo, collabora con riviste come DOVE del Corriere della Sera. Speaker TEDx e formatore per aziende, dal 2025 si dedica interamente alla divulgazione, unendo neuroscienze, ecologia e narrazione visiva.


Anna Claudia Pollina

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Programme Officer presso Con i Bambini, ente attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Specialista in valutazione e monitoraggio di progetti socioeducativi, si occupa della gestione tecnico-operativa dei bandi, della valutazione delle proposte e del monitoraggio di interventi educativi in favore di bambini, adolescenti e comunità locali. In precedenza ha lavorato presso Fondazione Con il Sud, seguendo progetti di sviluppo sociale nel Mezzogiorno. Infine, ha maturato esperienze di cooperazione internazionale in Perù e Tanzania, nell’ambito dell’inclusione scolastica e dell’accesso all’istruzione.


L’Università Toulouse – Jean Jaurès è una delle principali università francesi nel campo delle scienze umane e sociali, con corsi che coprono in particolare le scienze dell’educazione, le lettere, le lingue, le arti, la storia, la geografia, la psicologia, la sociologia, l’antropologia, le scienze dell’informazione e della comunicazione, le scienze del linguaggio e le scienze motorie. Accoglie circa 32.000 studenti e sviluppa un’intensa attività di ricerca nei settori della cultura, dell’educazione, delle società e dei territori.

Il laboratorio EFTS (Unità Mista di Ricerca) riunisce circa 190 ricercatori, dottorandi e partner attorno allo studio dei processi di educazione, formazione, lavoro e circolazione dei saperi. Il suo programma scientifico è strutturato attorno a tre grandi temi: i saperi e i fenomeni didattici, le pratiche e gli attori dell’educazione e della formazione, e le organizzazioni, la partecipazione e l’accompagnamento del cambiamento. Le ricerche riguardano in particolare gli apprendimenti, le pratiche didattiche, la professionalizzazione, le mediazioni culturali, l’innovazione pedagogica e le trasformazioni delle istituzioni educative e formative.

Il Campus dei Talenti di Mondovì propone un percorso di esplorazione e sviluppo del talento attraverso una pluralità di esperienze: laboratori pratici, sport e attività outdoor. Si tratta di esperienze immersive con la possibilità di residenzialità, pensate per offrire ai ragazzi un contesti stimolanti, in cui sperimentarsi, scoprire le proprie attitudini e crescere.

Il Polo Educativo – Campus dei Talenti è un progetto educativo diffuso sul territorio di Mondovì che integra spazi e linguaggi diversi in un’unica esperienza formativa. Il Campus rappresenta il luogo della vita quotidiana, della relazione e della responsabilità condivisa; il Bosco della Nova offre un ambiente outdoor per attività pratiche, esplorative e di benessere fisico; i laboratori diventano spazi di autonomia, collaborazione e creatività, dove i ragazzi possono sperimentare attitudini, capacità e interessi personali.

La dimensione residenziale non è un semplice “abitare”, ma parte di una progettualità educativa intenzionale che accompagna i ragazzi nello sviluppo di autonomia, soft skills, consapevolezza di sé e capacità di vivere in gruppo. Il Polo Educativo si configura come un contesto integrato che unisce apprendimento, esperienza, natura e comunità, generando opportunità di crescita autentica.