Missione scuola

La Fondazione intende rendere disponibili a tutte le scuole attività laboratoriali che abbiano un collegamento con la promozione e la scoperta del talento nelle diverse aree di sviluppo e di crescita.
Il Rondò dei Talenti lavora per sostenere lo sviluppo di una comunità educante e pedagogica che sceglie di rinforzare i punti di forza di ciascun ragazzo e ragazza: grazie a momenti formali e informali vengono promosse comunità di pratica per condividere le migliori strategie per accompagnare nella crescita, nello sviluppo di competenze, nel percorso di scelta.
Le attività sono dedicate ai gruppi classe e prevedono un dialogo con gli insegnanti che accompagnano la classe affinché l’esperienza possa essere quanto più possibile inclusiva e parte integrante del percorso formativo dei ragazzi.
I laboratori all’interno del Rondò dei Talenti sono occasione per gli insegnanti di approfondire e esplorare insieme ai ragazzi, per vederli sotto altre prospettive, per osservare nuove dinamiche.

In ottica di miglioramento, sarà inoltre molto importante ricevere dai docenti un feedback sulle attività svolte scrivendo alla mail progetti@rondodeitalenti.it.

Inclusione

A seguito di quanto emerso nelle prime due edizioni di Missione Scuola e in linea con l’attenzione della Fondazione CRC ai temi dei bisogni educativi speciali e della disabilità, è stata data priorità alle iniziative in grado di offrire un valore aggiunto significativo all’esperienza dell’intero gruppo classe. Sono stati inoltre privilegiati laboratori flessibili e adattabili alle caratteristiche specifiche di ciascuna classe.

Il Rondò dei Talenti propone laboratori condotti da enti con esperienza nell’ambito dell’inclusione, disponibili a confrontarsi direttamente con gli insegnanti per pianificare e, quando necessario, personalizzare le attività o parte di esse, con l’obiettivo di favorire la partecipazione di tutti gli studenti.

Per agevolare la consultazione del catalogo è stata introdotta una legenda, realizzata con il supporto di consulenti esperti, che fornisce informazioni utili su:

  • quali aiuti, supporti e facilitazioni sono disponibili;
  • quali requisiti o strumenti possono essere necessari per partecipare;
  • quali interessi, modalità di apprendimento o caratteristiche del gruppo classe possono rendere l’attività particolarmente adatta.

A partire da quest’anno, inoltre, le classi in visita al Rondò dei Talenti avranno a disposizione kit sensoriali, realizzati in collaborazione con Fondazione Paideia. I kit comprendono una selezione di strumenti pensati per favorire il benessere, la partecipazione e l’autoregolazione degli studenti durante le attività, contribuendo a rendere l’esperienza più accessibile e inclusiva per tutti.

Scuola dell'infanzia

Noi siamo natura

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Questa attività è dedicata all’ultimo anno della scuola dell’infanzia

Laboratori didattici di esplorazione scientifico-ambientale delle connessioni tra “noi e la natura” nell’ambito dei quali verrà posta particolare attenzione all’impiego di metodologie di didattica esperienziale STE(a)M adattate ad ambiente indoor. I laboratori proposti si pongono l’obiettivo di essere applicazione concreta di quanto enunciato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Impiegheremo metodologie di Educazione alla Cittadinanza Globale volte a sviluppare competenze, maturare empatia e pensiero critico sulla preziosità e limitatezza delle risorse. I laboratori focalizzano l’attenzione sulla risorsa acqua e sulla biodiversità vegetale.

  1. I principali materiali didattici vengono esposti per una diretta osservazione e fruizione da parte dei partecipanti. Questo setting non è una scenografia da guardare ma mezzo concreto che permette di portare i bambini e ragazzi in uno spazio personalizzato rispetto alla proposta che stanno per vivere. L’attività e i materiali proposti hanno una scalarità che permette alla stessa di creare modulazione nella partecipazione
  2. I laboratori sono condotti da operatori specializzati in didattica esperienziale e non sono richieste competenze specifiche.  Si compongono di fasi separate e interconnesse in cui i bambini e ragazzi alternano lavoro in plenaria ad attività in mini gruppi. Vengono alternate dimensione dell’ascolto, del confronto, del fare
  3. Potrebbe interessare a bambini e ragazzi pronti a scoprire come le materie scientifiche siano collegate alla vita reale.

A cura di: Associazione Astra APS – didattica.parcofluviale@comune.cuneo.it


Scoprendo il corpo in movimento

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Il laboratorio propone attività di movimento e gioco per favorire lo sviluppo motorio, relazionale ed emotivo in un ambiente accogliente, inclusivo e non competitivo, con attività adattabili alle esigenze dei partecipanti.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente tranquillo con  operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze specifiche, ma la disponibilità a muoversi, partecipare a semplici giochi di gruppo e seguire le indicazioni degli operatori. Si consiglia abbigliamento comodo.
  3. Adatto ai bambini che amano muoversi, esplorare e giocare insieme agli altri, ma anche a chi desidera sviluppare coordinazione, autonomia e fiducia attraverso il gioco.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Laboratori musicali con metodo Suzuki

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I laboratori sono dedicati a bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e prevedono 4 incontri di 1 ora. Durante la lezione si gioca con il corpo, con i ritmi, con le melodie e si sviluppano la motricità fine e la memoria. Durante le attività verrà fornito lo strumentario musicale: legnetti, cubetti, nacchere, palline, etc… Gli insegnanti sono coinvolti nel laboratorio e dovranno riprendere con gli allievi negli orari scolastici le attività proposte.

  1. La musica è un linguaggio che supera le barriere comunicative e che permette la partecipazione nel gruppo classe di bambini con disabilità o con bisogni educativi speciali.
  2. Volontà di stare in gruppo, sapere ascoltare.
  3. Adatto a gruppi, alunni a cui piace la musica e il movimento

A cura di: Insieme Musica S.C.S. – stefanochitarra@gmail.com


Storytellers: laboratorio di narrazione per bambini e ragazzi

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A partire dall’ascolto di un racconto, i/le partecipanti sono guidati/e a riconoscere emozioni, stati d’animo e relazioni tra i personaggi, rielaborandoli attraverso movimento, suono, gesto ed espressione creativa. Il laboratorio alterna momenti di narrazione, riflessione e attività espressive, valorizzando diversi linguaggi comunicativi e favorendo la partecipazione attiva del gruppo.

  1. Il laboratorio è pensato in modo flessibile e inclusivo. Le attività vengono adattate all’età, al livello di comprensione e al grado di autonomia dei/lle partecipanti. Il percorso può essere sostenuto da indicazioni chiare sui diversi momenti dell’attività, da una scansione riconoscibile delle fasi del laboratorio e da consegne semplici e progressive. L’ambiente di lavoro è guidato e organizzato per favorire ascolto, partecipazione e collaborazione, lasciando spazio a diversi modi di comunicare ed esprimersi.
  2. Non sono richieste competenze pregresse specifiche. Per partecipare è utile essere disponibili ad ascoltare una storia, rimanere nel gruppo per la durata dell’attività, seguire alcune consegne guidate e sperimentare linguaggi espressivi diversi, come il movimento, la voce, il gesto e la relazione con gli altri.
  3. Il laboratorio può interessare bambini/e e ragazzi/e a cui piacciono le storie, i racconti, il teatro, il movimento, la musica, il gioco espressivo e le attività creative di gruppo.

A cura di: Torino Open Lab A.P.S. – info@torinopenlab.it


Monotipia dell’oggetto quotidiano

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L’antica arte della stampa viene reinterpretata attraverso gli occhi dei bambini, trasformando oggetti comuni in strumenti di stampa inaspettati.
Attraverso la lettura dell’albo “Come riconoscere una forchetta” (Ed. Minibombo), si proverà ad allenare lo sguardo oltre la funzione degli oggetti. Dalla narrazione si passerà alla sperimentazione pratica: i bambini diventeranno piccoli stampatori utilizzando i rulli e gli inchiostri tipografici, ogni oggetto quotidiano verrà inchiostrato per rivelare la sua impronta segreta sulla carta. Non si cercherà la copia perfetta, ma la sorpresa del segno.
Attraverso l’utilizzo delle carte di Hervé Tullet, comporremo un grande giardino fiorito collettivo. In questo processo, la nostra guida sarà l’interpretazione e la libertà del gesto: non esiste giusto o sbagliato, i bambini verranno guidati con indicazioni spaziali semplici, nella creazione di un giardino fiorito collettivo, attraverso la stampa degli oggetti. Tutto ciò che ci circonda può lasciare un segno: ogni bambino ha il talento per trasformare una semplice forchetta in un fiore straordinario.

  1. Siamo disponibili a collaborare con le/gli insegnanti per fornire strumenti personalizzati come la storia sociale e la striscia delle attività.
  2. Non sono richieste abilità tecniche pregresse nel campo della
    stampa o del disegno. Le attività sono progettate per essere accessibili a tutti, indipendentemente dal livello di competenza artistica.
    Le uniche competenze richieste sono la capacità di manipolazione di base e la curiosità verso l’utilizzo non convenzionale di materiali d’uso comune.
  3. Può interessare a classi che vogliono lavorare sullo sviluppo della manualità attraverso attività creative, stimolare la cooperazione, il dialogo e il confronto tra pari.

A cura di: NOAU – officina culturale – didattica@noau.eu


Suoni di materia: tra tatto, suono e immagine

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Un operatore guiderà i partecipanti suddivisi in gruppi attraverso un’esperienza sensoriale, creativa e collaborativa di 2 ore per scoprire i suoni prodotti da diversi materiali cartacei: carta da fotocopie e di giornale, carta lucida, stagnola e crespa, cartoncino liscio e ondulato. Realizzeremo poi un grande collage con i materiali scelti che si trasformeranno in veri e propri strumenti sonori: sfregando, grattando, stropicciando, strappando o scarabocchiando le diverse superfici, daremo vita insieme ad uniche composizioni musicali!

  1. Il laboratorio si svolgerà attraverso diverse fasi (è possibile prevedere una pausa) a cui ognuna è dedicato uno spazio dell’ambiente in cui saremo: spiegazione con esempi di artisti e musicisti che hanno utilizzato oggetti di uso comune per realizzare composizioni musicali e/o sonore – esplorazione visiva, tattile, uditiva dei materiali – creazione del collage – manipolazione del collage per la realizzazione di una composizione sonora.
  2. È necessario quindi poter stare in uno spazio condiviso ed avere disponibilità a toccare e manipolare diversi materiali cartacei, ascoltando i suoni prodotti, che possono essere intensi o improvvisi.
  3. Il laboratorio piacerà in particolare a chi è interessato ad attività artistiche e creative, esplorazione tattile e uditiva, collage e composizioni collettive, anche senza avere precedenti esperienze musicali o artistiche.

A cura di: Associazione culturale La scatola gialla – enrica@lascatolagialla.it


Ingredienti di talento

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Quali sono gli ingredienti da cui iniziare a sviluppare il tuo talento?

Al Rondò le chiamiamo core capacities, capacità fondamentali o innate, possedute in misura variabile ed espresse in maniera diversa da ogni individuo. Partendo da queste preziose abilità, si innesca un meccanismo virtuoso di crescita e sviluppo che è in grado di condurci a scoprire e usare ciò che di bello c’è in noi, il nostro potenziale unico il nostro talento, sempre ricordandoci che può essere in costante evoluzione. Abbiamo ideato insieme alla Learning for Well-being Foundation un laboratorio dedicato alla scoperta degli ingredienti che compongono il talento.

  1. Il laboratorio è strutturato con una scansione chiara delle attività e consegne semplici. Le proposte sono flessibili e possono essere rimodulate in base alle caratteristiche del gruppo classe. Tempi e modalità possono essere adattati, prevedendo pause e alternando attività più tranquille a momenti di movimento e partecipazione.
  2. Non sono richieste competenze o conoscenze specifiche. È utile una minima tolleranza a un contesto partecipato, con possibili momenti di confronto e moderata rumorosità.
  3. Per gruppi classe interessati a esplorare il tema del talento, della conoscenza di sé e delle proprie potenzialità. Per bambine e bambini curiosi, creativi e immaginativi, che apprezzano attività di riflessione, gioco e condivisione.

A cura di: Fondazione CRC


Scuola primaria

Mettiamo nello zaino anche un po' di Ben-Essere!

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Questa attività è dedicata alle classi quinte

Il laboratorio nasce dal dialogo con gli insegnanti e rappresenta un’occasione educativa fondamentale per accompagnare gli alunni nello sviluppo non solo delle competenze cognitive, ma anche di quelle emotive e relazionali. Si struttura come uno spazio protetto in cui i bambini potranno esprimere emozioni, riconoscere i propri bisogni e quelli degli altri, e sperimentare modalità comunicative più efficaci e rispettose. Attraverso attività guidate, giochi cooperativi e momenti di riflessione condivisa, gli alunni impareranno a sviluppare empatia, ascolto attivo, lavoro in team e capacità di gestione dei conflitti.

  1. L’educatrice della cooperativa formata sulle neurodivergenze incontrerà prima di ogni avvio di ciclo laboratoriale l’insegnante referente di ogni classe per capire quali accomodamenti utilizzare per fare in modo che ci sia una partecipazione il più possibile attiva anche dei bambini e delle bambine neurodivergenti.
  2. In ogni classe si prevede un ciclo di laboratorio della durata di 4 incontri da 2 ore. Saranno presenti educatori e orientatori della cooperativa formati per gli interventi in classe.
  3. Questo laboratorio può interessare a tutti: in questa fascia d’età, infatti, i bambini si trovano in una fase di transizione importante: stanno consolidando la propria identità, iniziano a confrontarsi in modo più intenso con il gruppo dei pari e diventano sempre più consapevoli delle dinamiche sociali che si creano all’interno della classe.

A cura di: MOMO Società Cooperativa Sociale – tiziana.massa@coopmomo.it


C’è posto nel bosco: suoni e talenti per crescere insieme

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Il percorso è finalizzato alla scoperta dei talenti individuali e alla costruzione di relazioni inclusive attraverso linguaggi espressivi complementari, in cui la musica rappresenta il filo conduttore dell’esperienza. Il progetto si fonda su un impianto narrativo originale che vede come protagonista il Sarvanòt Pluf e le creature del bosco: un ecosistema simbolico in cui ogni personaggio rappresenta una modalità di espressione e una specifica forma di contributo al gruppo. La metafora del bosco diventa così uno strumento pedagogico per affrontare i temi dell’inclusione, della cooperazione e della valorizzazione delle differenze.

  1. Il progetto prevede un sistema strutturato di supporto per docenti e scuole che include un contatto diretto con gli insegnanti per la raccolta di informazioni sul gruppo classe e la definizione di eventuali adattamenti. Online (piattaforma tumtumciak.tv) si trovano disponibilii materiali che possono essere utilizzati dagli insegnanti (video narrativi realizzati con tecnica di sand art; attività musicali; tutorial per insegnanti; schede didattiche; basi musicali e contenuti audio.
  2. Tutte le attività sono accessibili, svolte in uno spazio sgombro in cerchio, senza prerequisiti, condotte da due operatori musicali che utilizzano basi audio, strumentario musicale convenzionale, non convenzionale e aperte alla partecipazione attiva degli insegnanti.
  3. La metafora del bosco può interessare a chi vuole affrontare, lavorando con la musica, i temi dell’inclusione, della cooperazione e della valorizzazione delle differenze.

A cura di: La Fabbrica dei suoni Società Cooperativa Sociale ONLUS – info@lafabbricadeisuoni.it


Noi siamo natura

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Laboratori didattici di esplorazione scientifico-ambientale delle connessioni tra “noi e la natura” nell’ambito dei quali verrà posta particolare attenzione all’impiego di metodologie di didattica esperienziale STE(a)M adattate ad ambiente indoor. I laboratori proposti si pongono l’obiettivo di essere applicazione concreta di quanto enunciato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Impiegheremo metodologie di Educazione alla Cittadinanza Globale volte a sviluppare competenze, maturare empatia e pensiero critico sulla preziosità e limitatezza delle risorse. I laboratori focalizzano l’attenzione sulla risorsa acqua e sulla biodiversità vegetale.

  1. I principali materiali didattici vengono esposti per una diretta osservazione e fruizione da parte dei partecipanti. Questo setting non è una scenografia da guardare ma mezzo concreto che permette di portare i bambini e ragazzi in uno spazio personalizzato rispetto alla proposta che stanno per vivere. L’attività e i materiali proposti hanno una scalarità che permette alla stessa di creare modulazione nella partecipazione.
  2. I laboratori sono condotti da operatori specializzati in didattica esperienziale e non sono richieste competenze specifiche.  Si compongono di fasi separate e interconnesse in cui i bambini e ragazzi alternano lavoro in plenaria ad attività in mini gruppi. Vengono alternate dimensione dell’ascolto, del confronto, del fare.
  3. Potrebbe interessare a bambini e ragazzi pronti a scoprire come le materie scientifiche siano collegate alla vita reale.

A cura di: Associazione Astra APS – didattica.parcofluviale@comune.cuneo.it


EducaCirco!

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Il laboratorio propone un percorso alla scoperta di diverse discipline del circo, articolato in due aree principali: giocoleria e clownerie. Nella sezione dedicata alla giocoleria si sperimentano tecniche e giochi con fazzoletti, palline, piatti cinesi e flowerstick, sviluppando coordinazione, concentrazione e creatività. La parte di clownerie, invece, introduce ai fondamenti dell’arte del clown attraverso esercizi espressivi, la scoperta del proprio clown e la creazione di semplici gag.

  1. Grazie alla sua varietà e al suo linguaggio non verbale, il circo è un’attività molto inclusiva che offre molteplici possibilità. Ogni partecipante può trovare il proprio spazio e il proprio modo di esprimersi, di sentirsi competente e divertirsi. L’ambiente è giocoso e accogliente, essendo il circo un’attività non competitiva, si crea facilmente un clima di collaborazione e sostegno reciproco. Se una classe ha bisogno di rallentare, accelerare o fare una pausa, nessun problema: siamo molto flessibili. Se qualche ragazzo ha esigenze particolari (fare più pause, uscire qualche minuto, ecc.) ci adattiamo volentieri.
  2. Non è richiesta alcuna esperienza: è sufficiente la curiosità e la voglia di mettersi in gioco.  Il laboratorio è molto più pratico che teorico, quindi non richiede lunghi tempi di attenzione. Quello che chiediamo è curiosità, partecipazione… E naturalmente rispetto per gli altri. È richiesta una minima tolleranza al rumore. In ogni caso, se qualcuno sente il bisogno di uscire qualche minuto e rientrare dopo, per noi va benissimo.
  3. Questo laboratorio può picare a tutti! Il bello del circo è che non esiste una cosa sola da fare. Ognuno trova il proprio spazio. C’è sempre un’attività in cui sentirsi coinvolto, mettersi alla prova e, soprattutto, divertirsi insieme agli altri.

A cura di: Fuma che n’duma ASD – marro.giulia@gmail.com


Laboratorio delle Strategie: primi passi strategici

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Questa attività è dedicata alle classi prime e seconde

Percorso introduttivo di gioco, logica e collaborazione pensato per i primi anni della primaria. Gli alunni esplorano regole semplici, turni, scelte, percorsi, piccoli ostacoli e prime strategie attraverso giochi da tavolo, griglie, materiali manipolativi e missioni brevi. L’incontro alterna ascolto breve, dimostrazione pratica, gioco guidato a coppie o piccoli gruppi e restituzione finale. Il focus non è vincere, ma imparare a rispettare una regola, scegliere una mossa, spiegare cosa si sta facendo e collaborare con i compagni.

  1. Le consegne sono molto progressive, con esempi visivi, sequenze di attività, materiali concreti, ruoli semplici e tempi distesi. Il conduttore può semplificare regole e obiettivi in accordo con i docenti.
  2. Non sono richieste competenze pregresse. Serve poter partecipare a brevi momenti di ascolto, attività a turni e giochi collaborativi, con il supporto del conduttore e degli insegnanti.
  3. Adatto a classi che stanno iniziando a lavorare su regole, attenzione, orientamento, collaborazione e prime forme di pensiero logico.

A cura di: Associazione Scacchistica Sportivo Dilettantistica Cuneese – info@hoc.academy


Laboratorio delle Strategie: strategie in costruzione

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Questa attività è dedicata alle classi terze e quarte

Percorso intermedio per allenare lettura della situazione, confronto tra opzioni, ipotesi, indizi e prime forme di pianificazione. I giochi strategici diventano strumenti per ragionare, motivare una scelta e correggere il proprio piano. La classe affronta missioni progressive: osservare il problema, scegliere una strategia, provarla, verificare il risultato e raccontare il ragionamento. Si usano giochi come Forza 4, dama, Quarto, Mastermind, griglie logiche e sfide cooperative.

  1. Sono previsti esempi guidati, supporti visivi, ruoli differenziati nei gruppi, domande guida e varianti di difficoltà crescente. L’errore viene trattato come parte del processo di ricerca della soluzione.
  2. Non serve conoscere i giochi in anticipo. Serve disponibilità a lavorare in piccolo gruppo, rispettare turni, ascoltare strategie diverse e spiegare una scelta con parole semplici.
  3. Adatto a classi che vogliono lavorare su logica, attenzione, problem solving, linguaggio argomentativo e collaborazione.

A cura di: Associazione Scacchistica Sportivo Dilettantistica Cuneese – info@hoc.academy


Laboratorio delle Strategie: strategie avanzate

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Questa attività è dedicata alle classi quinte

Percorso avanzato dedicato a decisione, deduzione, pianificazione e gestione dei vincoli. Gli studenti lavorano su scenari più complessi, giochi strategici, problemi a più passaggi e sfide in cui occorre prevedere conseguenze e adattare il piano.
L’incontro prevede missioni logiche e strategiche con scacchi semplificati, Quoridor, Hive, Quarto, Mastermind, mappe, griglie e problemi di percorso. Ogni gruppo prova una strategia, la confronta con altre soluzioni e partecipa a un debrief finale.

  1. Le attività sono modulabili: consegne progressive, livelli differenziati, ruoli nel gruppo, materiali visivi e possibilità di semplificare o ampliare la sfida. Il conduttore può raccordarsi con i docenti prima dell’incontro per eventuali adattamenti.
  2. Non è richiesta esperienza scacchistica o agonistica. Serve poter partecipare a giochi a turni, confrontarsi con il gruppo, tollerare tentativi ed errori e spiegare il percorso di ragionamento.
  3. Adatto a classi interessate a logica, strategia, giochi da tavolo, enigmi, orientamento spaziale, argomentazione e collaborazione.

A cura di: Associazione Scacchistica Sportivo Dilettantistica Cuneese – info@hoc.academy


Les chaussures du Roi Makoko: le scarpe del Re Makoko

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Questa attività è dedicata alle classi prime, seconde e terze

I laboratori propongono un’esperienza educativa, pensata per favoriremenergia, creatività e partecipazione attiva. Ogni incontro accompagna i bambini in un percorso multidisciplinare in cui la lingua francese viene introdotta in modo naturale, ludico e integrato con diversi linguaggi espressivi. Il percorso unisce esperienze artistiche, musicali, corporee e linguistiche, con l’obiettivo di stimolare curiosità, coinvolgimento e apprendimento attraverso il gioco.

  1. I laboratori si svolgono in un contesto protetto, cooperativo e privo di giudizio, nel quale ogni bambino può partecipare secondo le proprie modalità. Le attività possono essere condivise e personalizzate con gli insegnanti, al fine di garantire la piena inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali o con disabilità.
  2. Non sono richieste competenze specifiche pregresse, se non disponibilità al gioco, alla cooperazione con altri bambini  e all’esplorazione multidisciplinare (arte, musica, movimento, lingua). Il laboratorio prevede una tolleranza a stimoli sensoriali quali manipolazione tattile di materiali diversi, musica dal vivo, attività ritmiche e di movimento.
  3. Questo laboratorio può interessare a  bambini creativi che troveranno spazio di espressione attraverso i materiali artistici; bambini dinamici, che canalizzeranno l’energia nel movimento e nel ritmo; bambini timidi o con difficoltà comunicative, che potranno trovare nei canali non verbali dell’arte, strumenti efficaci per esprimersi con serenità; bambini con BES o disabilità, a cui sarò garantita piena inclusione, flessibilità didattica ed ambiente accogliente.

A cura di: Mano nella mano – info.manonellamano@gmail.com


Scoprendo il corpo in movimento

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Questa attività è dedicata alle classi prime e seconde

Il laboratorio propone attività di movimento e gioco per favorire lo sviluppo motorio, relazionale ed emotivo in un ambiente accogliente, inclusivo e non competitivo, con attività adattabili alle esigenze dei partecipanti.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente tranquillo con operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze specifiche, ma la disponibilità a muoversi, partecipare a semplici giochi di gruppo e seguire le indicazioni degli operatori. Si consiglia abbigliamento comodo.
  3. Adatto ai bambini che amano muoversi, esplorare e giocare insieme agli altri, ma anche a chi desidera sviluppare coordinazione, autonomia e fiducia attraverso il gioco.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Dall'ambiente al riciclo

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Questa attività è dedicata alle classi terze, quarte e quinte

Il laboratorio propone un’esperienza pratica per scoprire il rapporto tra uomo e ambiente attraverso giochi, attività creative e semplici esperimenti, promuovendo comportamenti sostenibili. l laboratorio è inclusivo e le proposte possono essere adattate alle esigenze dei partecipanti.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente tranquillo con operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze specifiche, ma è richiesta la disponibilità a partecipare ad attività manuali, giochi e momenti di confronto.
  3. Il laboratorio potrebbe piacere a bambini curiosi, che amano la natura, gli esperimenti e le attività creative.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Sport e sfide: orientarsi, collaborare, riuscire

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Questa attività è dedicata alle classi terze, quarte e quinte

Il laboratorio propone attività ludico-motorie ispirate al survival sportivo, in cui i partecipanti affrontano sfide cooperative, giochi popolari e attività di problem solving per sviluppare collaborazione, strategia e fiducia reciproca.  Il laboratorio è inclusivo e le attività possono essere adattate alle capacità e alle esigenze di ciascun partecipante.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente strutturato con operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze sportive specifiche, ma è richiesta la disponibilità aa muoversi e collaborare con il gruppo. Si consiglia abbigliamento comodo.
  3. Potrebbe piacere a bambini e ragazzi che amano il movimento, le sfide e i giochi di squadra.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Alleniamoci a diventare cittadini

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Il laboratorio si svolge in gruppi piccoli con la presenza costante di due allenatori qualificati, che mostrano ogni esercizio prima di farlo svolgere ai partecipanti. Attraverso il movimento si lavora sul benessere interiore, sulla gratitudine e sulla capacità di gestire lo stress cooperando con i compagni, più che sulla prestazione fisica.

  1. Il percorso è pensato per essere modulabile: gli allenatori adattano ritmo e difficoltà in base al gruppo classe, anche in presenza di bisogni educativi speciali, e le attività vengono introdotte gradualmente, senza richiedere esperienza sportiva pregressa.
  2. È richiesto di saper tollerare un contesto dinamico e l’interazione con i compagni.
  3. Il laboratorio è pensato per bambini e bambine della scuola primaria a cui piace muoversi e giocare in gruppo.

A cura di: Seven Stars Moovement Freestyle Sports Association- cuneofreestyle@gmail.com


Storytellers: laboratorio di narrazione per bambini e ragazzi

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A partire dall’ascolto di un racconto, i/le partecipanti sono guidati/e a riconoscere emozioni, stati d’animo e relazioni tra i personaggi, rielaborandoli attraverso movimento, suono, gesto ed espressione creativa. Il laboratorio alterna momenti di narrazione, riflessione e attività espressive, valorizzando diversi linguaggi comunicativi e favorendo la partecipazione attiva del gruppo.

  1. Il laboratorio è pensato in modo flessibile e inclusivo. Le attività vengono adattate all’età, al livello di comprensione e al grado di autonomia dei/lle partecipanti. Il percorso può essere sostenuto da indicazioni chiare sui diversi momenti dell’attività, da una scansione riconoscibile delle fasi del laboratorio e da consegne semplici e progressive. L’ambiente di lavoro è guidato e organizzato per favorire ascolto, partecipazione e collaborazione, lasciando spazio a diversi modi di comunicare ed esprimersi.
  2. Non sono richieste competenze pregresse specifiche. Per partecipare è utile essere disponibili ad ascoltare una storia, rimanere nel gruppo per la durata dell’attività, seguire alcune consegne guidate e sperimentare linguaggi espressivi diversi, come il movimento, la voce, il gesto e la relazione con gli altri.
  3. Il laboratorio può interessare bambini/e e ragazzi/e a cui piacciono le storie, i racconti, il teatro, il movimento, la musica, il gioco espressivo e le attività creative di gruppo.

A cura di: Torino Open Lab A.P.S. – info@torinopenlab.it


Il Conservatorio fuori dalle aule: Cantinsieme

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Questa attività è dedicata alle classi seconde, terze, quarte e quinte

Cantinsieme è un percorso dedicato alla scoperta della musica attraverso la voce e il canto corale. I bambini sperimentano attività di ascolto, semplici esercizi vocali e momenti di canto collettivo, accompagnati dal docente Claudio Fenoglio e dagli studenti dei corsi di didattica della musica del Conservatorio.

  1. Prima dell’inizio del percorso possono essere forniti ai docenti materiali che illustrano lo svolgimento degli incontri e, quando necessario, semplici strumenti di supporto come storie sociali o materiali visivi. L’organizzazione è disponibile a confrontarsi con la scuola per adattare l’esperienza alle esigenze del gruppo classe. L’ambiente è accogliente e organizzato per favorire la partecipazione attiva di tutti.
  2. Non sono richieste competenze musicali. I bambini partecipano a semplici attività vocali e di gruppo, alternando ascolto, gioco musicale e canto condiviso. Durante gli incontri è prevista la presenza del docente responsabile e degli studenti del Conservatorio che affiancano le attività.
  3. Il laboratorio è indicato per bambine e bambini che amano cantare, stare insieme e sperimentare attività creative. È adatto anche a chi non ha mai avuto esperienze musicali e desidera avvicinarsi alla musica in modo spontaneo e divertente attraverso la propria voce

Lego Print

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Cos’hanno in comune i lego con i caratteri mobili e le piante?
Partendo dalla lettura degli albi illustrati “Il giardino di Babushka” e “La stagione dei frutti magici” i bambini e le bambine saranno immerse nelle atmosfere sospese e botaniche di queste storie che faranno “abitare l’incanto” e raccogliere forme, colori e suggestioni di orti e piante rigogliose.  Dalla parola si passerà alla costruzione, utilizzando un materiale inaspettato:  i mattoncini LEGO.  In questa fase di prototipazione fisica, i bambini non costruiranno semplici modelli, ma vere e proprie matrici da stampa. Come facevano gli antichi stampatori con i caratteri mobili nella composizione dei testi, i piccoli progettisti comporranno il loro giardino magico incastrando forme e moduli, trasformando un oggetto rigido in un paesaggio organico. Infine, il momento magico della stampa.

Attraverso l’uso di rulli, inchiostri e il baren (l’antico strumento per la pressione manuale), le costruzioni lasceranno la loro impronta sulla carta. In questo passaggio, la nostra missione è smitizzare la perfezione, impareremo ad “abitare l’errore”. Una macchia, una sfumatura diventerà uno straordinario strumento generativo.

  1. Siamo disponibili a collaborare con le/gli insegnanti per fornire strumenti personalizzati come la storia sociale e la striscia delle attività.
  2. Non sono richieste abilità tecniche pregresse nel campo della
    stampa o del disegno. Le attività sono progettate per essere accessibili a tutti, indipendentemente dal livello di competenza artistica.
    Le uniche competenze richieste sono la capacità di manipolazione di base e la curiosità verso l’utilizzo non convenzionale di materiali d’uso comune. È necessario tollerare dei tempi di attesa per stampare il prodotto finale e tempi non strutturati volti a condividere il proprio lavoro con gli altri bambini.
  3. Può interessare a classi che vogliono lavorare sullo sviluppo della manualità attraverso attività creative, stimolare la cooperazione, il dialogo e il confronto tra pari.

A cura di: NOAU – officina culturale – didattica@noau.eu


Suoni di materia: tra tatto, suono e immagine

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Un operatore guiderà i partecipanti suddivisi in gruppi attraverso un’esperienza sensoriale, creativa e collaborativa di 2 ore per scoprire i suoni prodotti da diversi materiali cartacei: carta da fotocopie e di giornale, carta lucida, stagnola e crespa, cartoncino liscio e ondulato. Realizzeremo poi un grande collage con i materiali scelti che si trasformeranno in veri e propri strumenti sonori: sfregando, grattando, stropicciando, strappando o scarabocchiando le diverse superfici, daremo vita insieme ad uniche composizioni musicali!

  1. Il laboratorio si svolgerà attraverso diverse fasi (è possibile prevedere una pausa) a cui ognuna è dedicato uno spazio dell’ambiente in cui saremo: spiegazione con esempi di artisti e musicisti che hanno utilizzato oggetti di uso comune per realizzare composizioni musicali e/o sonore – esplorazione visiva, tattile, uditiva dei materiali – creazione del collage – manipolazione del collage per la realizzazione di una composizione sonora.
  2. È necessario quindi poter stare in uno spazio condiviso ed avere disponibilità a toccare e manipolare diversi materiali cartacei, ascoltando i suoni prodotti, che possono essere intensi o improvvisi.
  3. Il laboratorio piacerà in particolare a chi è interessato ad attività artistiche e creative, esplorazione tattile e uditiva, collage e composizioni collettive, anche senza avere precedenti esperienze musicali o artistiche.

A cura di: Associazione culturale La scatola gialla – enrica@lascatolagialla.it


Ingredienti di talento

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Quali sono gli ingredienti da cui iniziare a sviluppare il tuo talento?

Al Rondò le chiamiamo core capacities, capacità fondamentali o innate, possedute in misura variabile ed espresse in maniera diversa da ogni individuo. Partendo da queste preziose abilità, si innesca un meccanismo virtuoso di crescita e sviluppo che è in grado di condurci a scoprire e usare ciò che di bello c’è in noi, il nostro potenziale unico il nostro talento, sempre ricordandoci che può essere in costante evoluzione. Abbiamo ideato insieme alla Learning for Well-being Foundation un laboratorio dedicato alla scoperta degli ingredienti che compongono il talento.

  1. Il laboratorio è strutturato con una scansione chiara delle attività e consegne semplici. Le proposte sono flessibili e possono essere rimodulate in base alle caratteristiche del gruppo classe. Tempi e modalità possono essere adattati, prevedendo pause e alternando attività più tranquille a momenti di movimento e partecipazione.
  2. Non sono richieste competenze o conoscenze specifiche. È utile una minima tolleranza a un contesto partecipato, con possibili momenti di confronto e moderata rumorosità.
  3. Per gruppi classe interessati a esplorare il tema del talento, della conoscenza di sé e delle proprie potenzialità. Per bambine e bambini curiosi, creativi e immaginativi, che apprezzano attività di riflessione, gioco e condivisione.

A cura di: Fondazione CRC


Laboratorio di robotica con e.DO

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Questa attività è dedicata alle classi quarte e quinte

Il laboratorio e.DO è un ambiente di apprendimento innovativo che mette a disposizione di studenti e docenti 5 bracci robotici e.DO studiati e pensati per offrire esperienze didattiche in cui il coinvolgimento degli studenti sarà diretto e sempre proattivo per risolvere problemi pratici.

Può essere utilizzato per avvicinarsi al mondo della robotica, della matematica, del coding e della programmazione.

Ha lo scopo di rendere l’apprendimento divertente e interattivo. L’attività sarà progettata con gli insegnanti.

  1. L’attività prevede un’introduzione alla robotica, applicazioni a problemi reali e il supporto costante dei facilitatori durante tutte le fasi del laboratorio. Le consegne possono essere adattate in accordo con gli insegnanti per favorire la partecipazione di tutti gli studenti e permettere a ciascuno di sperimentare la robotica.
  2. Non sono richieste competenze pregresse di robotica, coding o programmazione. È richiesta la disponibilità a lavorare in gruppo, osservare, sperimentare e mettersi alla prova nella risoluzione di semplici sfide pratiche attraverso l’utilizzo dei bracci robotici e.DO.
  3. Il laboratorio potrebbe interessare a gruppi di bambini e ragazzi curiosi di scoprire come funzionano i robot e le tecnologie digitali. È particolarmente adatto a chi ama sperimentare, risolvere problemi, costruire strategie e avvicinarsi in modo pratico e coinvolgente al mondo della robotica, delle discipline STEM e del pensiero computazionale.

A cura di: Fondazione CRC


Scuola secondaria di I grado

Mettiamo nello zaino anche un po' di Ben-Essere!

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Questa attività è dedicata alle classi prime

Il laboratorio nasce dal dialogo con gli insegnanti e rappresenta un’occasione educativa fondamentale per accompagnare gli alunni nello sviluppo non solo delle competenze cognitive, ma anche di quelle emotive e relazionali. Si struttura come uno spazio protetto in cui i bambini potranno esprimere emozioni, riconoscere i propri bisogni e quelli degli altri, e sperimentare modalità comunicative più efficaci e rispettose. Attraverso attività guidate, giochi cooperativi e momenti di riflessione condivisa, gli alunni impareranno a sviluppare empatia, ascolto attivo, lavoro in team e capacità di gestione dei conflitti.

  1. L’educatrice della cooperativa formata sulle neurodivergenze incontrerà prima di ogni avvio di ciclo laboratoriale l’insegnante referente di ogni classe per capire quali accomodamenti utilizzare per fare in modo che ci sia una partecipazione il più possibile attiva anche dei bambini e delle bambine neurodivergenti.
  2. In ogni classe si prevede un ciclo di laboratorio della durata di 4 incontri da 2 ore. Saranno presenti educatori e orientatori della cooperativa formati per gli interventi in classe.
  3. Questo laboratorio può interessare a tutti: in questa fascia d’età, infatti, i bambini si trovano in una fase di transizione importante: stanno consolidando la propria identità, iniziano a confrontarsi in modo più intenso con il gruppo dei pari e diventano sempre più consapevoli delle dinamiche sociali che si creano all’interno della classe.

A cura di: MOMO Società Cooperativa Sociale – tiziana.massa@coopmomo.it


Noi siamo natura

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Questa attività è dedicata alle classi prime

Laboratori didattici di esplorazione scientifico-ambientale delle connessioni tra “noi e la natura” nell’ambito dei quali verrà posta particolare attenzione all’impiego di metodologie di didattica esperienziale STE(a)M adattate ad ambiente indoor. I laboratori proposti si pongono l’obiettivo di essere applicazione concreta di quanto enunciato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Impiegheremo metodologie di Educazione alla Cittadinanza Globale volte a sviluppare competenze, maturare empatia e pensiero critico sulla preziosità e limitatezza delle risorse. I laboratori focalizzano l’attenzione sulla risorsa acqua e sulla biodiversità vegetale.

  1. I principali materiali didattici vengono esposti per una diretta osservazione e fruizione da parte dei partecipanti. Questo setting non è una scenografia da guardare ma mezzo concreto che permette di portare i bambini e ragazzi in uno spazio personalizzato rispetto alla proposta che stanno per vivere. L’attività e i materiali proposti hanno una scalarità che permette alla stessa di creare modulazione nella partecipazione.
  2. I laboratori sono condotti da operatori specializzati in didattica esperienziale e non sono richieste competenze specifiche.  Si compongono di fasi separate e interconnesse in cui i bambini e ragazzi alternano lavoro in plenaria ad attività in mini gruppi. Vengono alternate dimensione dell’ascolto, del confronto, del fare.
  3. Potrebbe interessare a bambini e ragazzi pronti a scoprire come le materie scientifiche siano collegate alla vita reale.

A cura di: Associazione Astra APS – didattica.parcofluviale@comune.cuneo.it


EducaCirco!

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Il laboratorio propone un percorso alla scoperta di diverse discipline del circo, articolato in due aree principali: giocoleria e clownerie. Nella sezione dedicata alla giocoleria si sperimentano tecniche e giochi con fazzoletti, palline, piatti cinesi e flowerstick, sviluppando coordinazione, concentrazione e creatività. La parte di clownerie, invece, introduce ai fondamenti dell’arte del clown attraverso esercizi espressivi, la scoperta del proprio clown e la creazione di semplici gag.

  1. Grazie alla sua varietà e al suo linguaggio non verbale, il circo è un’attività molto inclusiva che offre molteplici possibilità. Ogni partecipante può trovare il proprio spazio e il proprio modo di esprimersi, di sentirsi competente e divertirsi. L’ambiente è giocoso e accogliente, essendo il circo un’attività non competitiva, si crea facilmente un clima di collaborazione e sostegno reciproco. Se una classe ha bisogno di rallentare, accelerare o fare una pausa, nessun problema: siamo molto flessibili. Se qualche ragazzo ha esigenze particolari (fare più pause, uscire qualche minuto, ecc.) ci adattiamo volentieri.
  2. Non è richiesta alcuna esperienza: è sufficiente la curiosità e la voglia di mettersi in gioco.  Il laboratorio è molto più pratico che teorico, quindi non richiede lunghi tempi di attenzione. Quello che chiediamo è curiosità, partecipazione… e naturalmente rispetto per gli altri. È richiesta una minima tolleranza al rumore. In ogni caso, se qualcuno sente il bisogno di uscire qualche minuto e rientrare dopo, per noi va benissimo.
  3. Questo laboratorio può picare a tutti! Il bello del circo è che non esiste una cosa sola da fare. Ognuno trova il proprio spazio. C’è sempre un’attività in cui sentirsi coinvolto, mettersi alla prova e, soprattutto, divertirsi insieme agli altri.

A cura di: Fuma che n’duma ASD – marro.giulia@gmail.com


Laboratorio delle Strategie: strategie avanzate

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Questa attività è dedicata alle classi prime

Percorso avanzato dedicato a decisione, deduzione, pianificazione e gestione dei vincoli. Gli studenti lavorano su scenari più complessi, giochi strategici, problemi a più passaggi e sfide in cui occorre prevedere conseguenze e adattare il piano.
L’incontro prevede missioni logiche e strategiche con scacchi semplificati, Quoridor, Hive, Quarto, Mastermind, mappe, griglie e problemi di percorso. Ogni gruppo prova una strategia, la confronta con altre soluzioni e partecipa a un debrief finale.

  1. Le attività sono modulabili: consegne progressive, livelli differenziati, ruoli nel gruppo, materiali visivi e possibilità di semplificare o ampliare la sfida. Il conduttore può raccordarsi con i docenti prima dell’incontro per eventuali adattamenti.
  2. Non è richiesta esperienza scacchistica o agonistica. Serve poter partecipare a giochi a turni, confrontarsi con il gruppo, tollerare tentativi ed errori e spiegare il percorso di ragionamento.
  3. Adatto a classi interessate a logica, strategia, giochi da tavolo, enigmi, orientamento spaziale, argomentazione e collaborazione.

A cura di: Associazione Scacchistica Sportivo Dilettantistica Cuneese – info@hoc.academy


Il colore dei suoni: un viaggio nella storia tra arte, musica, filosofia e letteratura

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Il progetto intende promuovere un approccio educativo che valorizzi l’interdisciplinarità tra le discipline umanistiche, artistiche e musicali, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti della scuola secondaria di primo grado una visione critica e consapevole dei contenuti scolastici e della realtà contemporanea. La finalità principale è quella di costruire percorsi che, partendo dall’arte e dalla musica, conducano a riflessioni profonde e condivise su tematiche di interesse trasversale, rendendo gli studenti protagonisti attivi del proprio processo di apprendimento.

  1. Si cerca di rendere l’ambiente il più rilassato, aperto e libero possibile. Ai ragazzi spetta una parte assolutamente attiva.
  2. Per la fruizione non è necessario nulla di più rispetto al necessario per le normali lezioni.
  3. Il laboratorio si concentra soprattutto sulle discipline umanistiche e artistiche ed è rivolto in particolare alle classi seconde e, ancor di più, alle classi terze, come aiuto alla multidisciplinarietà in vista dell’Esame di Stato.

A cura di: Circolo ACLI Prismadanza APS – eugenioenria01@gmail.com


Dall'ambiente al riciclo

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Il laboratorio propone un’esperienza pratica per scoprire il rapporto tra uomo e ambiente attraverso giochi, attività creative e semplici esperimenti, promuovendo comportamenti sostenibili. l laboratorio è inclusivo e le proposte possono essere adattate alle esigenze dei partecipanti.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente tranquillo con operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze specifiche, ma è richiesta la disponibilità a partecipare ad attività manuali, giochi e momenti di confronto.
  3. Il laboratorio potrebbe piacere a bambini curiosi, che amano la natura, gli esperimenti e le attività creative.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Sport e sfide: orientarsi, collaborare, riuscire

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Il laboratorio propone attività ludico-motorie ispirate al survival sportivo, in cui i partecipanti affrontano sfide cooperative, giochi popolari e attività di problem solving per sviluppare collaborazione, strategia e fiducia reciproca.  Il laboratorio è inclusivo e le attività possono essere adattate alle capacità e alle esigenze di ciascun partecipante.

  1. L’attività prevede una presentazione iniziale, consegne semplici, dimostrazioni pratiche e attività adattabili. Il tutto in un ambiente strutturato con operatori sempre presenti.
  2. Per partecipare non occorrono competenze sportive specifiche, ma è richiesta la disponibilità aa muoversi e collaborare con il gruppo. Si consiglia abbigliamento comodo.
  3. Potrebbe piacere a bambini e ragazzi che amano il movimento, le sfide e i giochi di squadra.

A cura di: ASD Fehu APS – asd.fehu.aps@gmail.com


Alleniamoci a diventare cittadini

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Il laboratorio si svolge in gruppi piccoli con la presenza costante di due allenatori qualificati, che mostrano ogni esercizio prima di farlo svolgere ai partecipanti. Attraverso il movimento si lavora sul benessere interiore, sulla gratitudine e sulla capacità di gestire lo stress cooperando con i compagni, più che sulla prestazione fisica.

  1. Il percorso è pensato per essere modulabile: gli allenatori adattano ritmo e difficoltà in base al gruppo classe, anche in presenza di bisogni educativi speciali, e le attività vengono introdotte gradualmente, senza richiedere esperienza sportiva pregressa.
  2. È richiesto di saper tollerare un contesto dinamico e l’interazione con i compagni.
  3. Il laboratorio è pensato per bambini e bambine della scuola primaria a cui piace muoversi e giocare in gruppo.

A cura di: Seven Stars Moovement Freestyle Sports Association- cuneofreestyle@gmail.com


Storytellers: laboratorio di narrazione per bambini e ragazzi

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A partire dall’ascolto di un racconto, i/le partecipanti sono guidati/e a riconoscere emozioni, stati d’animo e relazioni tra i personaggi, rielaborandoli attraverso movimento, suono, gesto ed espressione creativa. Il laboratorio alterna momenti di narrazione, riflessione e attività espressive, valorizzando diversi linguaggi comunicativi e favorendo la partecipazione attiva del gruppo.

  1. Il laboratorio è pensato in modo flessibile e inclusivo. Le attività vengono adattate all’età, al livello di comprensione e al grado di autonomia dei/lle partecipanti. Il percorso può essere sostenuto da indicazioni chiare sui diversi momenti dell’attività, da una scansione riconoscibile delle fasi del laboratorio e da consegne semplici e progressive. L’ambiente di lavoro è guidato e organizzato per favorire ascolto, partecipazione e collaborazione, lasciando spazio a diversi modi di comunicare ed esprimersi.
  2. Non sono richieste competenze pregresse specifiche. Per partecipare è utile essere disponibili ad ascoltare una storia, rimanere nel gruppo per la durata dell’attività, seguire alcune consegne guidate e sperimentare linguaggi espressivi diversi, come il movimento, la voce, il gesto e la relazione con gli altri.
  3. Il laboratorio può interessare bambini/e e ragazzi/e a cui piacciono le storie, i racconti, il teatro, il movimento, la musica, il gioco espressivo e le attività creative di gruppo.

A cura di: Torino Open Lab A.P.S. – info@torinopenlab.it


Future/ Futuribile

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Si tratta di un laboratorio di espressione e partecipazione aperto alla cittadinanza, condotto insieme agli studenti della Scuola Secondaria di I grado Mazzini e del Liceo Edmondo De Amicis. Il laboratorio nasce dall’esperienza del podcast “Vuoti a Perdere”.

  1. Gli aiuti che si possono ricevere in questo laboratorio sono dati dalla presenza degli educatori e i facilitatori. Prima dell’inizio verranno spiegati in modo semplice il funzionamento dell’attività, le persone presenti e le diverse fasi dell’incontro. Durante l’attività si potrà chiedere una pausa o allontanarsi temporaneamente dallo spazio. L’ambiente sarà accogliente e non giudicante, con una struttura chiara e prevedibile.
  2. Per partecipare a questo laboratorio è necessario/utile poter rimanere seduti per la durata dell’attività, condividere uno spazio con altri partecipanti, ascoltare e rispettare i turni di parola e tollerare la presenza di microfoni e telecamere utilizzati per la registrazione della trasmissione. Chi partecipa può scegliere liberamente se intervenire nella conversazione o semplicemente ascoltare gli altri, vivendo l’esperienza secondo le proprie possibilità e il proprio livello di coinvolgimento. Non sono richieste competenze specifiche: è sufficiente avere curiosità e voglia di vivere un’esperienza di incontro e condivisione con altre persone.
  3. Può interessare in particolare a chi ama raccontare e ascoltare storie, confrontarsi con gli altri, sperimentare il linguaggio della radio e vivere un’esperienza creativa e partecipativa.

A cura di: KOSMOKI ETS – info@kosmoki.com; fabio.giano@gmail.com


Laboratorio di robotica con e.DO

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Il laboratorio e.DO è un ambiente di apprendimento innovativo che mette a disposizione di studenti e docenti 5 bracci robotici e.DO studiati e pensati per offrire esperienze didattiche in cui il coinvolgimento degli studenti sarà diretto e sempre proattivo per risolvere problemi pratici.

Può essere utilizzato per avvicinarsi al mondo della robotica, della matematica, del coding e della programmazione.

Ha lo scopo di rendere l’apprendimento divertente e interattivo. L’attività sarà progettata con gli insegnanti.

  1. L’attività prevede un’introduzione alla robotica, applicazioni a problemi reali e il supporto costante dei facilitatori durante tutte le fasi del laboratorio. Le consegne possono essere adattate in accordo con gli insegnanti per favorire la partecipazione di tutti gli studenti e permettere a ciascuno di sperimentare la robotica.
  2. Non sono richieste competenze pregresse di robotica, coding o programmazione. È richiesta la disponibilità a lavorare in gruppo, osservare, sperimentare e mettersi alla prova nella risoluzione di semplici sfide pratiche attraverso l’utilizzo dei bracci robotici e.DO.
  3. Il laboratorio potrebbe interessare a gruppi di bambini e ragazzi curiosi di scoprire come funzionano i robot e le tecnologie digitali. È particolarmente adatto a chi ama sperimentare, risolvere problemi, costruire strategie e avvicinarsi in modo pratico e coinvolgente al mondo della robotica, delle discipline STEM e del pensiero computazionale.

A cura di: Fondazione CRC


Scuola secondaria di II grado

EducaCirco!

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Il laboratorio propone un percorso alla scoperta di diverse discipline del circo, articolato in due aree principali: giocoleria e clownerie. Nella sezione dedicata alla giocoleria si sperimentano tecniche e giochi con fazzoletti, palline, piatti cinesi e flowerstick, sviluppando coordinazione, concentrazione e creatività. La parte di clownerie, invece, introduce ai fondamenti dell’arte del clown attraverso esercizi espressivi, la scoperta del proprio clown e la creazione di semplici gag.

  1. Grazie alla sua varietà e al suo linguaggio non verbale, il circo è un’attività molto inclusiva che offre molteplici possibilità. Ogni partecipante può trovare il proprio spazio e il proprio modo di esprimersi, di sentirsi competente e divertirsi. L’ambiente è giocoso e accogliente, essendo il circo un’attività non competitiva, si crea facilmente un clima di collaborazione e sostegno reciproco. Se una classe ha bisogno di rallentare, accelerare o fare una pausa, nessun problema: siamo molto flessibili. Se qualche ragazzo ha esigenze particolari (fare più pause, uscire qualche minuto, ecc.) ci adattiamo volentieri.
  2. Non è richiesta alcuna esperienza: è sufficiente la curiosità e la voglia di mettersi in gioco.  Il laboratorio è molto più pratico che teorico, quindi non richiede lunghi tempi di attenzione. Quello che chiediamo è curiosità, partecipazione… e naturalmente rispetto per gli altri. È richiesta una minima tolleranza al rumore. In ogni caso, se qualcuno sente il bisogno di uscire qualche minuto e rientrare dopo, per noi va benissimo.
  3. Questo laboratorio può picare a tutti! Il bello del circo è che non esiste una cosa sola da fare. Ognuno trova il proprio spazio. C’è sempre un’attività in cui sentirsi coinvolto, mettersi alla prova e, soprattutto, divertirsi insieme agli altri.

A cura di: Fuma che n’duma ASD – marro.giulia@gmail.com


Alleniamoci a diventare cittadini

+

Il laboratorio si svolge in gruppi piccoli con la presenza costante di due allenatori qualificati, che mostrano ogni esercizio prima di farlo svolgere ai partecipanti. Attraverso il movimento si lavora sul benessere interiore, sulla gratitudine e sulla capacità di gestire lo stress cooperando con i compagni, più che sulla prestazione fisica.

  1. Il percorso è pensato per essere modulabile: gli allenatori adattano ritmo e difficoltà in base al gruppo classe, anche in presenza di bisogni educativi speciali, e le attività vengono introdotte gradualmente, senza richiedere esperienza sportiva pregressa.
  2. È richiesto di saper tollerare un contesto dinamico e l’interazione con i compagni.
  3. Il laboratorio è pensato per bambini e bambine della scuola primaria a cui piace muoversi e giocare in gruppo.

A cura di: SEVEN STARS MOOVEMENT Freestyle Sports Association- cuneofreestyle@gmail.com


Storytellers: laboratorio di narrazione per bambini e ragazzi

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A partire dall’ascolto di un racconto, i/le partecipanti sono guidati/e a riconoscere emozioni, stati d’animo e relazioni tra i personaggi, rielaborandoli attraverso movimento, suono, gesto ed espressione creativa. Il laboratorio alterna momenti di narrazione, riflessione e attività espressive, valorizzando diversi linguaggi comunicativi e favorendo la partecipazione attiva del gruppo.

  1. Il laboratorio è pensato in modo flessibile e inclusivo. Le attività vengono adattate all’età, al livello di comprensione e al grado di autonomia dei/lle partecipanti. Il percorso può essere sostenuto da indicazioni chiare sui diversi momenti dell’attività, da una scansione riconoscibile delle fasi del laboratorio e da consegne semplici e progressive. L’ambiente di lavoro è guidato e organizzato per favorire ascolto, partecipazione e collaborazione, lasciando spazio a diversi modi di comunicare ed esprimersi.
  2. Non sono richieste competenze pregresse specifiche. Per partecipare è utile essere disponibili ad ascoltare una storia, rimanere nel gruppo per la durata dell’attività, seguire alcune consegne guidate e sperimentare linguaggi espressivi diversi, come il movimento, la voce, il gesto e la relazione con gli altri.
  3. Il laboratorio può interessare bambini/e e ragazzi/e a cui piacciono le storie, i racconti, il teatro, il movimento, la musica, il gioco espressivo e le attività creative di gruppo.

A cura di: Torino Open Lab A.P.S. – info@torinopenlab.it


Future/ Futuribile

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Si tratta di un laboratorio di espressione e partecipazione aperto alla cittadinanza, condotto insieme agli studenti della Scuola Secondaria di I grado Mazzini e del Liceo Edmondo De Amicis. Il laboratorio nasce dall’esperienza del podcast “Vuoti a Perdere”.

  1. Gli aiuti che si possono ricevere in questo laboratorio sono dati dalla presenza degli educatori e i facilitatori. Prima dell’inizio verranno spiegati in modo semplice il funzionamento dell’attività, le persone presenti e le diverse fasi dell’incontro. Durante l’attività si potrà chiedere una pausa o allontanarsi temporaneamente dallo spazio. L’ambiente sarà accogliente e non giudicante, con una struttura chiara e prevedibile.
  2. Per partecipare a questo laboratorio è necessario/utile poter rimanere seduti per la durata dell’attività, condividere uno spazio con altri partecipanti, ascoltare e rispettare i turni di parola e tollerare la presenza di microfoni e telecamere utilizzati per la registrazione della trasmissione. Chi partecipa può scegliere liberamente se intervenire nella conversazione o semplicemente ascoltare gli altri, vivendo l’esperienza secondo le proprie possibilità e il proprio livello di coinvolgimento. Non sono richieste competenze specifiche: è sufficiente avere curiosità e voglia di vivere un’esperienza di incontro e condivisione con altre persone.
  3. Può interessare in particolare a chi ama raccontare e ascoltare storie, confrontarsi con gli altri, sperimentare il linguaggio della radio e vivere un’esperienza creativa e partecipativa.

A cura di: KOSMOKI ETS – info@kosmoki.com; fabio.giano@gmail.com


Laboratorio di robotica con e.DO

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Il laboratorio e.DO è un ambiente di apprendimento innovativo che mette a disposizione di studenti e docenti 5 bracci robotici e.DO studiati e pensati per offrire esperienze didattiche in cui il coinvolgimento degli studenti sarà diretto e sempre proattivo per risolvere problemi pratici.

Può essere utilizzato per avvicinarsi al mondo della robotica, della matematica, del coding e della programmazione.

Ha lo scopo di rendere l’apprendimento divertente e interattivo. L’attività sarà progettata con gli insegnanti.

  1. L’attività prevede un’introduzione alla robotica, applicazioni a problemi reali e il supporto costante dei facilitatori durante tutte le fasi del laboratorio. Le consegne possono essere adattate in accordo con gli insegnanti per favorire la partecipazione di tutti gli studenti e permettere a ciascuno di sperimentare la robotica.
  2. Non sono richieste competenze pregresse di robotica, coding o programmazione. È richiesta la disponibilità a lavorare in gruppo, osservare, sperimentare e mettersi alla prova nella risoluzione di semplici sfide pratiche attraverso l’utilizzo dei bracci robotici e.DO.
  3. Il laboratorio potrebbe interessare a gruppi di bambini e ragazzi curiosi di scoprire come funzionano i robot e le tecnologie digitali. È particolarmente adatto a chi ama sperimentare, risolvere problemi, costruire strategie e avvicinarsi in modo pratico e coinvolgente al mondo della robotica, delle discipline STEM e del pensiero computazionale.

A cura di: Fondazione CRC


IN ARTE - Nel segno del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: Arte, Sostenibilità e Pace Preventiva

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Questa attività è dedicata alle classi seconde, terze, quarte e quinte della scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado

 

Le classi lavoreranno su speciali supporti sagomati a forma di punto interrogativo, pensati sia come “attivatori di domande” grazie al loro lato specchiante, sia come basi per la creazione di collage polimaterici. Attraverso l’impiego di materiali di recupero e scarti di lavorazione, gli studenti sperimenteranno la pratica del riuso e la manipolazione tattile.

Durante l’evento finale, tutti i punti interrogativi realizzati dalle scuole del territorio verranno uniti e incastrati collettivamente per comporre un grande e colorato segno-simbolo del Terzo Paradiso. Un’azione condivisa in cui i singoli interrogativi dei ragazzi si fonderanno per dare forma a un manifesto visivo di sostenibilità, cittadinanza attiva e pace.

 

La partecipazione al laboratorio richiede la presenza della classe all’evento finale del 20 maggio 2027 che completa il percorso. Possibilità di prenotare il trasporto di entrambi gli appuntamenti tramite il bando “Talenti in movimento”

 

Tutto il materiale verrà fornito. Occorre prevedere abiti comodi e “sporcabili” per il lavoro collettivo.

 

  1. Il laboratorio si ispira all’opera Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto installata di fronte al Rondò dei Talenti, parte della collezione d’arte Fondazione CRC. Il livello di complessità verrà calibrato in base ai partecipanti in un ambiente accogliente e partecipativo.
  2. Il laboratorio non richiede competenze specifiche, ha una durata di 90 minuti e prevede 30 minuti di visita all’opera e presentazione sull’arte contemporanea e 60 minuti di laboratorio
  3. Il laboratorio invita tutti a sperimentare, collaborare, immaginare dando spunti alle insegnanti per eventuali lavori in classe.

 

A cura di: Feliz Impresa culturale e creativa in collaborazione con il dipartimento educazione Castello di Rivoli – Museo d’arte contemporanea *logo*

Info e prenotazioni: progetti@rondodeitalenti.it


IN ARTE - Raccontare il Mondo. Dall’archivio e oltre...

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Questa attività è dedicata alle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e alla scuola secondaria di I

Il percorso condurrà i ragazzi a scoprire cosa è un archivio e il suo valore storico e culturale lavorando sulle fotografie di Paolo Bedino, fotoreporter cuneese dagli anni ‘60 agli anni duemila.

Gli studenti esploreranno la natura materiale degli archivi del ‘900 e la fragilità delle pellicole e documenti originali, comprendendo il valore della cura e della tutela della memoria.

Nel corso del laboratorio lavoreranno poi sulle copie delle fotografie dell’archivio, le analizzeranno nel loro linguaggio fotografico e approfondiranno i concetti di campo- fuori campo e di immagine istantanea.

Riflettendo sullo spazio e sul tempo racchiusi nel frame fotografico, i ragazzi saranno poi invitati e immaginare ciò che si estende oltre i suoi margini spazio-temporali, per comprendere come un documento d’archivio non sia un frammento immobile del passato, ma possa diventare un motore vivo capace di generare nuove storie nel presente.
Tutto il materiale verrà fornito. Occorre prevedere abiti comodi e “sporcabili” per il lavoro collettivo.

  1. Il laboratorio verrà calibrato in base ai partecipanti in un ambiente accogliente e partecipativo.
  2. L’attività non richiede competenze specifiche, ha una durata di 90 minuti e prevede la visita all’archivio e 60 minuti di laboratorio creativo
  3. Perfetto per classi interessate alla storia locale, alla fotografia e all’illustrazione 

A cura di: Feliz Impresa culturale e creativa, attività sull’archivio fotografico “Paolo Bedino” di Fondazione CRC

Info e prenotazioni: progetti@rondodeitalenti.it


I laboratori della Città dei Talenti sono focalizzati sul tema dell’orientamento scolastico.

Per iscrizioni ai laboratori o ai percorsi scrivere una mail a info@cittadeitalenti.it

Piccoli esploratori di talenti

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Un laboratorio della durata di 2 ore pensato per scoprire il mondo del lavoro e delle professioni attraverso letture, giochi e attività manuali. Massimo due gruppi per ogni giornata

A cura di: Città dei Talenti


Percorso esperienziale della Città dei Talenti

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Durata 3 ore

Questa attività è dedicata a classi terze (previo accordo con gli operatori) quarte e quinte

Il percorso prevede l’esplorazione dei propri talenti all’interno del Centro città e l’esplorazione del mondo del lavoro all’interno del Quartiere delle professioni. L’attività si svolge soltanto al mattino ma è possibile richiedere un laboratorio pomeridiano da concordare al momento della prenotazione, a scelta fra:

  • Il messaggio in bottiglia

Questa attività è dedicata a classi terze quarte e quinte

Partendo da uno stimolo proposto, i partecipanti verranno condotti dall’orientatore alla ricerca e alla scoperta dei propri talenti che potranno poi esplorare e valorizzare sperimentandosi in un’attività ludico/creativa, con la produzione di una loro creazione che porteranno a casa.

  • Indovina la professione

Questa attività è dedicata a classi terze quarte e quinte

Attraverso un’attività ludica e una sequenza di domande che consentono di raccogliere le caratteristiche di una professione  i bambini e le bambine riusciranno ad abbinare il personaggio al suo lavoro.

  • La città dei mestieri

Questa attività è dedicata alle classi quinte

I ragazzi e le ragazze esploreranno una professione, scoprendo il percorso scolastico necessario, le competenze tecniche e specifiche e le competenze trasversali utili, confrontandosi con gli altri.

A cura di: Città dei Talenti


Tappe competenti

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Un laboratorio per riflettere sulle proprie caratteristiche, competenze e capacità e sulle aree di talento su cui si vorrebbe sviluppare

A cura di: Città dei Talenti


Esploratori di talenti

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Attraverso l’esplorazione di alcune aree di talento, i partecipanti potranno e conoscere e riconoscere i propri talenti, scoprirne il valore e la necessità di allenarli, cominciando a riflettere sul proprio futuro.

A cura di: Città dei Talenti


Percorso esperienziale della Città dei Talenti - Una giornata talentuosa in città

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Durata 3 ore

Questa attività è dedicata a classi prime e seconde

Il percorso prevede l’esplorazione dei propri talenti all’interno del Centro città e l’esplorazione del mondo del lavoro all’interno del Quartiere delle professioni, attraverso il laboratorio:

  • La città dei mestieri

Questa attività è dedicata a classi prime e seconde

I ragazzi e le ragazze esploreranno una professione, scoprendo il percorso scolastico necessario, le competenze tecniche e specifiche e le competenze trasversali utili, confrontandosi con gli altri.

A cura di: Città dei Talenti


Pronti, partenza, via

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Questa attività è dedicata alle classi prime

Giornata di laboratori sull’esplorazione dei talenti e sul supporto alla creazione di un clima positivo e collaborativo nella classe con un’attività mattutina modulabile di 2/3 ore e un laboratorio pomeridiano. Massimo 2 classi a giornata.

A cura di: Città dei Talenti


Incontriamo il mondo del lavoro

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L’attività prevede un’attività di 2/3 ore nella mattinata e un laboratorio pomeridiano, in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, che prevedono presentazioni dei settori produttivi, incontri con professionisti ed aziende.

A cura di: Città dei Talenti


4 macroaree di intervento con tutti i workshop della durata di 2 ore negli spazi Plin al Rondò dei talenti adatti per scuole secondarie di primo e secondo grado con la possibilità di personalizzazioni didattiche su richiesta dei docenti.

A partire dal 7 settembre saranno aperte le iscrizioni per i laboratori. La raccolta delle iscrizioni ad inizio anno scolastico permette di organizzare al meglio le attività.

L’iscrizione della classe avviene inviando una mail a info@plineducation.it o chiamando il numero 353 per poter accordare lo slot di giorno e orario in cui il laboratorio avrà luogo presso i locali di Plin, al secondo piano del Rondò dei Talenti.

AREA 1. Intelligenza artificiale, AI literacy, algoritmi, etica dell'AI, prompt design, tutor intelligenti, chatbot design, agenti, data science

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  • AI e Media Education: educare criticamente ai media nell’era degli algoritmi e dei nuovi trend tecnologici

Il workshop analizza l’impatto degli algoritmi sulla società, insegnando a decodificare come l’IA influenzi opinioni e contenuti digitali. Gli studenti esplorano le logiche dietro i social media e i Large Language Models. L’obiettivo è sviluppare autonomia critica e consapevolezza etica, fornendo strumenti per un uso responsabile e sicuro delle tecnologie del web

  • Prompt Lab: gli studenti come designer di intelligenze artificiali

Gli studenti assumono il ruolo attivo di “allenatori” dell’IA. Attraverso le successive iterazioni, imparano a istruire l’algoritmo affinché riconosca pattern e argomenti specifici, rendendo la tecnologia uno specchio del loro stesso apprendimento. L’obiettivo è potenziare il pensiero critico e le competenze metacognitive, insegnando a governare l’IA con consapevolezza e precisione.

  • Pensare con l’AI : come la tecnologia può aiutarci a pensare meglio: critico, laterale, logico

L’IA viene integrata come “avversario socratico” per sfidare il pensiero dello studente e far emergere bias cognitivi. Il percorso allena l’abitudine al dubbio produttivo e al ragionamento logico attraverso esercizi e simulazioni. L’obiettivo è potenziare il pensiero laterale e sistemico, utilizzando la tecnologia per riflettere sui propri processi mentali e migliorare la capacità di giudizio.

  • School of Data & AI

Un percorso multidisciplinare per scoprire come trasformare grandi quantità di dati in informazioni preziose. Gli studenti imparano a raccogliere, analizzare e comunicare i risultati usando strumenti statistici e informatici. L’obiettivo è sviluppare basi operative e critiche sulla data science, promuovendo un orientamento consapevole verso le professioni del futuro e una cittadinanza digitale consapevole.

  • Vibe Coding Challenge

Un laboratorio pratico per scoprire come trasformare un’idea in un’applicazione funzionante utilizzando gli strumenti di AI-assisted e vibe coding. Gli studenti impareranno a definire un bisogno, descrivere correttamente un progetto, realizzare un primo prototipo e migliorarlo attraverso test e feedback dei compagni, sperimentando un processo di sviluppo rapido, iterativo e centrato sugli utenti.

A cura di: PLIN


AREA 2. Creatività digitale, innovazioni nell'arte, visual literacy e visual thinking

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  • NeurArt: creare un data set per riconoscere lo stile di un artista

Attività per esplorare l’intersezione tra arte e tecnologia creando dataset specifici per addestrare l’IA a identificare stili artistici. Attraverso l’analisi visiva e il confronto con gli algoritmi, gli studenti imparano a decodificare il linguaggio estetico anche in modo oggettivo. L’obiettivo è affinare l’osservazione analitica e la capacità di interpretare la produzione visiva contemporanea tramite strumenti digitali all’avanguardia.

  • L’arte come palestra cognitiva: guardare l’arte con le Visual Thinking Strategies

L’opera d’arte diventa un laboratorio per allenare l’occhio e la mente. Utilizzando il metodo delle VTS (Visual Thinking Strategies), gli studenti attivano un’osservazione consapevole e un confronto dialogico. L’obiettivo è stimolare il pensiero critico e la costruzione collettiva di significati, confrontando l’intuizione umana con l’analisi algoritmica e i dati dell’eye-tracking.

  • Laboratorio di Digital Storytelling con l’AI

Un’esperienza creativa per trasformare la narrazione lineare in storie interattive a bivi e potenziando il pensiero laterale. Gli studenti utilizzano l’IA per orchestrare simulazioni e mondi virtuali. L’obiettivo è sviluppare abilità di narrative design e competenze digitali, imparando a strutturare racconti complessi che pongano lo spettatore al centro di scelte significative

A cura di: PLIN


AREA 3. Robotica educativa, pensiero logico e computazionale, Arduino, automazione e sistemi intelligenti

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  • Imparare l’AI con Arduino Discovery Kit

Un’esperienza pratica che unisce robotica educativa e intelligenza artificiale. Utilizzando sensori e microcontrollori Arduino, gli studenti raccolgono dati per analizzare fenomeni complessi. L’obiettivo è integrare le scienze con il coding, rendendo i ragazzi capaci di costruire modelli predittivi e utilizzare dispositivi di rilevazione per monitorare e comprendere la realtà che li circonda

  • Laboratorio E.do

Esperienza di robotica applicata e automazione basato sull’interazione con bracci meccanici professionali, questo laboratorio porta gli studenti nel cuore dell’Industria 4.0. Attraverso sfide reali (challenge-based learning), si sperimentano automazione e programmazione robotica applicata. L’obiettivo è comprendere i cambiamenti tecnologici del mondo produttivo, accelerando le competenze STEM e la capacità di risolvere problemi complessi in contesti lavorativi verosimili

  • Laboratorio di matematica applicata con la GenAI

La matematica esce dai libri per affrontare problemi reali. Utilizzando l’IA generativa, gli studenti analizzano dataset complessi e creano visualizzazioni scientifiche di impatto. L’obiettivo è accelerare l’apprendimento del calcolo e della statistica, trasformando numeri e grafici in strumenti operativi per prendere decisioni strategiche basate su evidenze oggettive

A cura di: PLIN


AREA 4. Digital humanities, storytelling, escape room didattiche, lettura digitale, comprensione del testo e pensiero critico, cittadinanza digitale, argomentazione e dibattito, soft skills

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  • Game-Based Learning: creare escape room didattiche e costruire storie digitali

Gli studenti imparano a progettare ambienti di gioco e escape room digitali per rendere l’apprendimento un’avventura coinvolgente. Usando l’IA come assistente per creare enigmi, trasformano contenuti disciplinari in sfide ludiche. L’obiettivo è approfondire il game design per stimolare la partecipazione attiva e facilitare la comprensione di concetti complessi attraverso il gioco

  • Crea skill di scrittura. Migliorare le competenze di scrittura con l’AI

La scrittura è un processo dinamico: dall’ideazione della tesi alla revisione critica. Utilizzando l’IA come tutor e compagno di studi, gli studenti potenziano la qualità dei propri testi. L’obiettivo è sviluppare autonomia ermeneutica e abilità argomentative, imparando a usare l’AI  per migliorare la coerenza testuale e ricevere feedback formativi immediati.

  • Argomentario: sfide di argomentazione, Peer reviewing e debating. Le idee con il cervello

Un’arena digitale dove gli studenti imparano a strutturare tesi, gestire obiezioni e smontare fallacie logiche. Attraverso l’annotazione digitale sulla piattaforma LINDA, la piattaforma Kialo e strumento AI gli studenti si allenano alla disputa regolamentata e alla critica tra pari. L’obiettivo è rafforzare la comunicazione orale e scritta, promuovendo un confronto basato sul rispetto delle opinioni altrui e sulla solidità delle evidenze.

  • Contrastare la disinformazione e smontare le fake news

In un mondo saturo di informazioni, questo workshop fornisce gli strumenti per navigare online con spirito critico. Gli studenti imparano strategie di debunking e analisi linguistica per riconoscere le fake news e verificare le fonti. L’obiettivo è promuovere una cittadinanza informata e consapevole, rendendo i ragazzi capaci di distinguere la verità scientifica dalle manipolazioni visive, commerciali e testuali.

  • Studiare inglese con l’AI conversazionale

Può l’intelligenza artificiale diventare una compagna di studi per l’inglese? In questo workshop gli studenti scoprono come usare strumenti basati su Al per migliorare la comprensione, l’espressione scritta e l’interazione. Attraverso attività pratiche con chatbot, agenti conversazionali e assistenti linguistici creati con l’AI generativa, i partecipanti esploreranno nuove modalità per esercitarsi e progettare attività in lingua inglese.

A cura di: PLIN


Il Conservatorio fuori dalle aule – Ascoltare la musica da vicino

Lunedì 23 novembre 2026 – Scuole secondarie di I e di II grado

Gli studenti vivranno un’esperienza che inizia con la prova aperta dell’Orchestra del Conservatorio presso il Teatro Toselli e prosegue al Rondò dei Talenti con incontri dedicati alla scoperta degli strumenti musicali e al dialogo con docenti e giovani musicisti del Conservatorio.

Prima dell’attività possono essere forniti ai docenti materiali di preparazione, come una descrizione della giornata, immagini dei luoghi e semplici storie sociali. L’organizzazione è disponibile a confrontarsi con la scuola per raccogliere eventuali esigenze specifiche della classe e individuare le modalità di partecipazione più adatte. L’ambiente alterna il teatro e gli spazi del Rondò dei Talenti, con momenti di ascolto, osservazione e confronto.

Per partecipare non sono richieste competenze musicali. L’attività dura un’intera mattinata e prevede l’ascolto della musica dal vivo, lo spostamento tra i due luoghi dell’esperienza e la partecipazione a momenti di dialogo con musicisti, docenti e studenti del Conservatorio. È quindi utile riuscire a rimanere in un contesto condiviso e con una normale presenza di stimoli sonori tipici di un’orchestra.

L’attività è particolarmente indicata per studenti curiosi di scoprire come nasce un concerto, conoscere gli strumenti musicali, osservare il lavoro di un’orchestra e incontrare giovani musicisti. È adatta sia a chi già studia musica sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo mondo.

A cura di: Conservatorio di Cuneo

Info e contatti:acquisti@conservatoriocuneo.it

Per arrivare al Rondò: Bando Talenti in movimento

Il bando Talenti in Movimento è un bando sempre aperto dedicato a scuole e altri enti ammissibili.  Il bando prevede l’assegnazione di contributi a copertura delle spese di trasporto per l’organizzazione di visite educative o didattiche al Rondò dei Talenti.

Si può usufruire del bando anche abbinando, nella stessa giornata, una seconda attività presso altre realtà con finalità didattico/educative della provincia di Cuneo.

Il bando è anche dedicato alle scuole della provincia di Cuneo che desiderano partecipare alle attività a Torino organizzate in collaborazione con ITER.

Info e contatti: progetti@rondodeitalenti.it