Comunità Creatività Educazione Outdoor

25 Maggio 2026

di Federica Buglioni

Ritratti Outdoor: armonizzare le fragilità nei ritmi naturali con Francesca Lanocita

Tempo di lettura: 2 minuti

Ad Arona, sul lago Maggiore, c’è un’azienda agricola biologica, didattica e sociale dove si entra senza oltrepassare cancelli o muri perché Francesca Lanocita fonda il suo lavoro su un pensiero pedagogico che vede la natura come la casa di tutti e “il lavoro della terra come via educativa”, proprio come recita il sottotitolo del libro “Orti di Pace” di Gianfranco Zavalloni.

Gli adulti e i bambini che approdano qui trovano prati da contemplare, sentieri da percorrere, serre dove rimboccarsi le maniche, animali di cui prendersi cura con rispetto, camere dove alloggiare in agriturismo, cibo buono da assaggiare o da acquistare. E da quando i servizi socio assistenziali ed educativi del territorio hanno compreso che da Biomatto il “fare insieme” in sintonia con il ritmo delle stagioni permette di conquistare autonomia di pensiero e di azione, l’azienda accoglie regolarmente ragazzi con disabilità motorie o cognitive.

In autunno e in inverno, racconta Francesca, la natura invita a rallentare. Si lavora spesso nelle serre, che consentono di stare sul confine tra il dentro e il fuori. È tempo di preparare i semi, riordinare gli attrezzi, sistemare i terreni e celebrare le feste tradizionali che scandiscono i riti del lavoro agricolo antico: si creano decori con materiali semplici, si accende il falò, si cuociono le caldarroste, si racconta davanti al fuoco.

La primavera annuncia il suo arrivo ben prima del 21 marzo e, grazie ai mesi di esperienza all’aperto, guardandosi attorno i ragazzi si accorgono dei piccoli cambiamenti: vedono che a poco a poco le giornate si allungano, che il nocciolo fiorisce e attira le api… Però fa ancora freddo e camminare nel bosco aiuta a scaldarsi. Il noce, che prima era spoglio, ha cominciato a mettere nuove foglie e ora sembra un tetto sotto il quale cresce il desiderio di sedersi insieme a riposare o a giocare.

Ancora qualche settimana e tutto prende forza e velocità, nel mondo animale e in quello vegetale. Il lavoro fatto nei mesi passati ripaga con buoni risultati – le piccole erbe crescono, i fiori eduli sbocciano – e viene sempre più voglia di stare fuori. Come si gestisce tanta energia, dentro e fuori di sé? Come si mettono i confini, ora che si è più capaci di ascoltare sé stessi e il mondo circostante senza che siano soltanto gli altri, gli adulti, a dettare le regole? Domande come queste emergono spontaneamente e proprio osservando la natura si possono trovare le risposte.

A giugno l’aria si fa calda, la luce intensa e gli insetti sono dappertutto. Insieme, si parte allora per una piccola transumanza per accompagnare l’asino e il cavallo al fresco, verso il bosco. E quando per molti cominciano (che strano, solo ora!) i giorni della vita all’aperto, da Biomatto le attività con i ragazzi terminano ed è tempo di andare in vacanza, finalmente più autonomi nei gesti, nei pensieri, nei sentimenti.

Spuntino consigliato: da Francesca si sgranocchiano biscotti con fiori eduli e si assaggiano saporitissimi microgreen, cioè piante piccolissime, raccolte appena spuntano le prime foglie. E per chi non ama le piante a merenda, ecco un uovo sbattuto. Avete mai assaggiato le uova delle galline che vivono libere?

Vuoi saperne di più su questo nuovo racconto di esperienze all’aria aperta con Federica Buglioni? Qui c’è il suo pezzo di apertura che racconta il viaggio che faremo insieme a lei.

Scritto da
Federica Buglioni